Si
è svolto dal 16 al 20 giugno il 1° mundialito di calcio di San Zuan
organizzato nell'ambito della sagra paesana dalla nostra associazione. Quattro
le squadre partecipanti: Equipe '78, selezione Scout, Ombre rosse
da Zita
e Laluna.
Il tanto atteso esordio avviene in un afoso lunedì 16 giugno. Il campo
di gioco è il tempio del calcio di San Giovanni: "Lì di Sucar".
L'atmosfera è surreale. Di fronte Laluna e Scout. Una partita attesissima
che riporta la memoria alle battaglie all'ultimo sangue giocate in un recente
passato. Laluna si schiera con un tradizionale 3 - 2 - 1 mentre gli scout con
un inedito 5 - 0 - 1 meglio conosciuto come "Tutti in trincea". A
difendere la nostra porta un ringiovanito "Dino Zoff" (Samuele), buono
il suo mundialito. Ma nonostante il suo prodigarsi tra i pali gli scout vanno
a segno per ben due volte nel primo tempo. Nel secondo tempo "Laluna"
tenta la mossa disperata "Beppino Osquino", una vecchia volpe dell'area
di rigore. E' un assedio ma il risultato non cambia. Scout 2 - Laluna 0. L'atmosfera
si fa subito caliente (e non per il clima
). Il presidente Osquino si presenta
in sala stampa infuriato. La panchina dell'allenatore (che dà la colpa
della sconfitta al colore delle magliette) traballa paurosamente. Voci di corridoio
dicono che sia stato già contattato Oronzio Canà. Ma un summit
serale con l'altro presidente Graziella Pighin rimette le cose a posto: fiducia
incondizionata al mister! Ma ordinano: tutta la squadra va subito in ritiro
in
Enoteca!!! Intanto nell'altro incontro le "Ombre rosse" vincono
di misura sull'"Equipe '78" grazie ad un rinvio "riuscito male"
di Denis Cozzarini.
Neanche il tempo di riprendersi dal caldo e
dall'enoteca che bisogna già
tornare in campo mercoledì 18 giugno. Nel primo incontro le "Ombre
rosse" vincono per 8 a 1 con gli "Scout" che evidentemente avevano
esaurito tutte le cartucce (e il c..o!) con noi. Il secondo incontro è
"Equipe 78" - "Laluna". La Gazzetta di San Zuan ci crede
ancora al miracolo e per spingere i nostri eroi al successo titola a caratteri
cubitali: AVANTI TUTTA! L'avvenieristico stadio "Sucar" è pieno
in ogni ordine di posto (18 spettatori non paganti). In tribuna d'onore ci sono
anche Cecilia, Paolo, Lucio, Matilde, con Graziella, Simona ed Elena (tifo incandescente
il loro
) mentre Nicola ha preferito gustarsi la partita da casa via satellite.
Il modulo cambia. Per prendere il volo si gioca con le due ali interpretate
magistralmente da Francesco Osquino (ovviamente all'ala sinistra), Francesco
Colussi (un giocatore anomalo, per rendere meglio l'idea una via di mezzo tra
"Platinì" e "Platinet"), "Turbo-diesel"
Michele Della Rossa (con chiusura centralizzata e cerchi in lega ) e il funambolico
Erminio (il software della squadra). In difesa i due centrali difensivi: Sandro
(l'uomo che nella sua carriera ha causato più rigori di Montero, Ferrara
e Beppe Bergomi messi insieme: una sicurezza!) e Matteo "Colosso"
Colussi che se giocherebbe nella Roma lo chiamerebbero "Er Colusseo".
A centrocampo a "dettare i tempi" Mauro Cozzarini: una roccia! La
squadra è tutta un'altra cosa rispetto alla prima esibizione: pressing
alto, grinta e gran cuore. Ma nonostante ciò il primo tempo termina uno
a zero per l'Equipe.
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| La
"mitica" formazione de Laluna |
Ma ecco la svolta. L'allenatore finalmente può calare l'asso: Nando Agrusti.
E la squadra come d'incanto pareggia subito anche se Nando per la verità
non tocca un pallone. Fuoriclasse!!! Ma riviviamo le emozioni in differita dello
storico evento. Rimessa laterale per la squadra avversaria. Il difensore e il
portiere non si capiscono. Subentra dalle retrovie Robertone (che in soli tre
passi dalla nostra area raggiunge l'area avversaria
), piattone destro:
GOOOOL!!! Azione da manuale del calcio. Uno a Uno. Suonano le campane e i supporters
finalmente si possono scatenare. Laluna ci crede e gioca con un modulo "Dead
or alive" a trazione anteriore: 4 attaccanti. Ma da lì a poco succede
il patatrac. L'emozione gioca un brutto scherzo prima all'arbitro (regala agli
avversari un calcio d'angolo inesistente da dove nasce il gol) e poi a Sandro
(indovinate, indovinate cosa combina? Un bel rigour! Anche se a dire il vero
'sta volta era ad almeno due metri dall'avversario ma l'arbitro avendolo visto
nei pressi dell'azione
). Risultato finale: Equipe 3 - Laluna 1. Ma la
squadra esce dal campo a testa alta tra gli applausi dei tifosi. Il giorno dopo
"Dino Zoff" preso dalla disperazione si getta dal quarto piano della
Casa al Sole. Prognosi: leggero mal di schiena e non può giocare il match
conclusivo.
La società torna disperatamente sul mercato per cercare almeno di vincere
l'ultima partita che vale il terzo posto. Stufa del rendimento maschile (e per
cercare di distrarre gli avversari) punta a sorpresa sulle "qualità"
di due giovani atlete: Elena P. e Simona. Ma all'ultimo momento per motivi di
ingaggio (il presidente offriva di più rispetto a quello che le calciatrici
chiedevano) l'affare salta. E arriva finalmente venerdì 20 giugno. Nel
primo incontro l'Equipe vince 8 a 3 con gli Scout. Tra gli Scout si mette in
luce oltre all'intramontabile "Dega" la calciatrice Elisa Bertolin,
già contattata dai più grossi club d'Europa. La seconda partita
vede di fronte "Ombre Rosse" - "Laluna". Oltre al ritorno
di Iuri (il nostro uomo faro), la squadra si affida ad un medico, tale Ciro
(il Giannicchedda delle Alpi Giulie) e ad un giornalista, Alberto (il muturin
da la squadra). La squadra gira a pieni giri: un palo, una traversa e miracoli
del portiere avversario. E allo scadere Rocco (il nostro jolly) rischia di trovare
il gol che avrebbe fatto non solo suonare le campane ma venir giù il
campanile. Ma è destino: zero a zero. Come da regolamento del torneo
si va ai rigori e la fortuna finalmente gira: per noi segnano Rocco (che freddezza
la sua!), Erminio (che classe!) e Paride (adesso posso dirlo: che culo!). Angelo
invece non si è capito col portiere: parato.
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| I
vincitori: le "Ombre rosse... da Zita" |
Ma Laluna vince per 3 a 2, anche grazie alle parate di Sandro (anzi a pensarci
bene i rigori li hanno calciati fuori). In compenso le "Ombre Rosse"
possono alzare al cielo la prima Coppa Mundialito. E noi grazie alla vittoria
ai rigori finiamo quarti ad un solo punto dai terzi. Un successo insperato alla
vigilia. Ma ecco finalmente che il vero mundialito sta per iniziare. C'è
la cena offerta a tutti i giocatori del torneo al chiosco della sagra. Un bel
modo per concludere in gloria una settimana vissuta nel pallone. E' proprio
vero che il vino alla fine fa dimenticare sempre tutto, anche le più
clamorose gaffe calcistiche. Al prossimo anno.
P.S.:
Un grazie ad Ettore che ci ha portato le maglie (il prossimo anno però
ti vogliamo in campo), agli arbitri Maurizio "Pote", Mariano e Michele
Putignano, alla Par San Zuan e a Rocco per l'entusiasmo coinvolgente e per averci
dato una mano a preparare il campo.
P.P.S.:
Le generalità dell'allenatore abbiamo preferito mantenerle segrete per
motivi di ordine pubblico.