Associazione di volontariato


Appuntamenti


Quarti… a un punto dai terzi
Gran successo al 1° mundialito di San Zuan organizzato da "Laluna"

(presente anche sul giornalino di Luglio 2003)

Si è svolto dal 16 al 20 giugno il 1° mundialito di calcio di San Zuan organizzato nell'ambito della sagra paesana dalla nostra associazione. Quattro le squadre partecipanti: Equipe '78, selezione Scout, Ombre rosse …da Zita e Laluna.
Il tanto atteso esordio avviene in un afoso lunedì 16 giugno. Il campo di gioco è il tempio del calcio di San Giovanni: "Lì di Sucar". L'atmosfera è surreale. Di fronte Laluna e Scout. Una partita attesissima che riporta la memoria alle battaglie all'ultimo sangue giocate in un recente passato. Laluna si schiera con un tradizionale 3 - 2 - 1 mentre gli scout con un inedito 5 - 0 - 1 meglio conosciuto come "Tutti in trincea". A difendere la nostra porta un ringiovanito "Dino Zoff" (Samuele), buono il suo mundialito. Ma nonostante il suo prodigarsi tra i pali gli scout vanno a segno per ben due volte nel primo tempo. Nel secondo tempo "Laluna" tenta la mossa disperata "Beppino Osquino", una vecchia volpe dell'area di rigore. E' un assedio ma il risultato non cambia. Scout 2 - Laluna 0. L'atmosfera si fa subito caliente (e non per il clima…). Il presidente Osquino si presenta in sala stampa infuriato. La panchina dell'allenatore (che dà la colpa della sconfitta al colore delle magliette) traballa paurosamente. Voci di corridoio dicono che sia stato già contattato Oronzio Canà. Ma un summit serale con l'altro presidente Graziella Pighin rimette le cose a posto: fiducia incondizionata al mister! Ma ordinano: tutta la squadra va subito in ritiro in… Enoteca!!! Intanto nell'altro incontro le "Ombre rosse" vincono di misura sull'"Equipe '78" grazie ad un rinvio "riuscito male" di Denis Cozzarini.

Neanche il tempo di riprendersi dal caldo e… dall'enoteca che bisogna già tornare in campo mercoledì 18 giugno. Nel primo incontro le "Ombre rosse" vincono per 8 a 1 con gli "Scout" che evidentemente avevano esaurito tutte le cartucce (e il c..o!) con noi. Il secondo incontro è "Equipe 78" - "Laluna". La Gazzetta di San Zuan ci crede ancora al miracolo e per spingere i nostri eroi al successo titola a caratteri cubitali: AVANTI TUTTA! L'avvenieristico stadio "Sucar" è pieno in ogni ordine di posto (18 spettatori non paganti). In tribuna d'onore ci sono anche Cecilia, Paolo, Lucio, Matilde, con Graziella, Simona ed Elena (tifo incandescente il loro…) mentre Nicola ha preferito gustarsi la partita da casa via satellite. Il modulo cambia. Per prendere il volo si gioca con le due ali interpretate magistralmente da Francesco Osquino (ovviamente all'ala sinistra), Francesco Colussi (un giocatore anomalo, per rendere meglio l'idea una via di mezzo tra "Platinì" e "Platinet"), "Turbo-diesel" Michele Della Rossa (con chiusura centralizzata e cerchi in lega ) e il funambolico Erminio (il software della squadra). In difesa i due centrali difensivi: Sandro (l'uomo che nella sua carriera ha causato più rigori di Montero, Ferrara e Beppe Bergomi messi insieme: una sicurezza!) e Matteo "Colosso" Colussi che se giocherebbe nella Roma lo chiamerebbero "Er Colusseo". A centrocampo a "dettare i tempi" Mauro Cozzarini: una roccia! La squadra è tutta un'altra cosa rispetto alla prima esibizione: pressing alto, grinta e gran cuore. Ma nonostante ciò il primo tempo termina uno a zero per l'Equipe.

La "mitica" formazione de Laluna


Ma ecco la svolta. L'allenatore finalmente può calare l'asso: Nando Agrusti. E la squadra come d'incanto pareggia subito anche se Nando per la verità non tocca un pallone. Fuoriclasse!!! Ma riviviamo le emozioni in differita dello storico evento. Rimessa laterale per la squadra avversaria. Il difensore e il portiere non si capiscono. Subentra dalle retrovie Robertone (che in soli tre passi dalla nostra area raggiunge l'area avversaria…), piattone destro: GOOOOL!!! Azione da manuale del calcio. Uno a Uno. Suonano le campane e i supporters finalmente si possono scatenare. Laluna ci crede e gioca con un modulo "Dead or alive" a trazione anteriore: 4 attaccanti. Ma da lì a poco succede il patatrac. L'emozione gioca un brutto scherzo prima all'arbitro (regala agli avversari un calcio d'angolo inesistente da dove nasce il gol) e poi a Sandro (indovinate, indovinate cosa combina? Un bel rigour! Anche se a dire il vero 'sta volta era ad almeno due metri dall'avversario ma l'arbitro avendolo visto nei pressi dell'azione…). Risultato finale: Equipe 3 - Laluna 1. Ma la squadra esce dal campo a testa alta tra gli applausi dei tifosi. Il giorno dopo "Dino Zoff" preso dalla disperazione si getta dal quarto piano della Casa al Sole. Prognosi: leggero mal di schiena e non può giocare il match conclusivo.
La società torna disperatamente sul mercato per cercare almeno di vincere l'ultima partita che vale il terzo posto. Stufa del rendimento maschile (e per cercare di distrarre gli avversari) punta a sorpresa sulle "qualità" di due giovani atlete: Elena P. e Simona. Ma all'ultimo momento per motivi di ingaggio (il presidente offriva di più rispetto a quello che le calciatrici chiedevano) l'affare salta. E arriva finalmente venerdì 20 giugno. Nel primo incontro l'Equipe vince 8 a 3 con gli Scout. Tra gli Scout si mette in luce oltre all'intramontabile "Dega" la calciatrice Elisa Bertolin, già contattata dai più grossi club d'Europa. La seconda partita vede di fronte "Ombre Rosse" - "Laluna". Oltre al ritorno di Iuri (il nostro uomo faro), la squadra si affida ad un medico, tale Ciro (il Giannicchedda delle Alpi Giulie) e ad un giornalista, Alberto (il muturin da la squadra). La squadra gira a pieni giri: un palo, una traversa e miracoli del portiere avversario. E allo scadere Rocco (il nostro jolly) rischia di trovare il gol che avrebbe fatto non solo suonare le campane ma venir giù il campanile. Ma è destino: zero a zero. Come da regolamento del torneo si va ai rigori e la fortuna finalmente gira: per noi segnano Rocco (che freddezza la sua!), Erminio (che classe!) e Paride (adesso posso dirlo: che culo!). Angelo invece non si è capito col portiere: parato.

I vincitori: le "Ombre rosse... da Zita"


Ma Laluna vince per 3 a 2, anche grazie alle parate di Sandro (anzi a pensarci bene i rigori li hanno calciati fuori). In compenso le "Ombre Rosse" possono alzare al cielo la prima Coppa Mundialito. E noi grazie alla vittoria ai rigori finiamo quarti ad un solo punto dai terzi. Un successo insperato alla vigilia. Ma ecco finalmente che il vero mundialito sta per iniziare. C'è la cena offerta a tutti i giocatori del torneo al chiosco della sagra. Un bel modo per concludere in gloria una settimana vissuta nel pallone. E' proprio vero che il vino alla fine fa dimenticare sempre tutto, anche le più clamorose gaffe calcistiche. Al prossimo anno.

P.S.: Un grazie ad Ettore che ci ha portato le maglie (il prossimo anno però ti vogliamo in campo), agli arbitri Maurizio "Pote", Mariano e Michele Putignano, alla Par San Zuan e a Rocco per l'entusiasmo coinvolgente e per averci dato una mano a preparare il campo.

P.P.S.: Le generalità dell'allenatore abbiamo preferito mantenerle segrete per motivi di ordine pubblico.

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