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"Laluna" a Udine:
una gita da "Formula1" con avventure e sorprese a non finire
(presente anche sul giornalino di Luglio 2003)

E' sabato pomeriggio 29 marzo 2003; lì fuori il cielo è un po' grigio,
Sono passate da poco le 15.10: il treno Venezia-Udine è appena ripartito dalla stazione di Casarsa della Delizia, dove sono saliti anche 17 passeggeri de "Laluna"!
Già noi! Noi con una voglia matta di vivere un'altra avventura insieme e, per qualcuno, anche di lanciare un sorriso! C'è chi però ha perso il treno e decide di raggiungerci in macchina. Sì è sempre lui, il tipo della gita "fuori porta" al lago di Barcis. Ricordate?

Ops siamo già arrivati! Scendendo, un ragazzo che si trova lì per puro caso (o per destino???!!!) chiede a Sara se qualcuno aveva chiamato nelle stazioni interessate 24 ore prima della partenza, chiedendo l'assistenza per attraversare i binari con le carrozzine. Aiuto: piccolo ma importante particolare forse sfuggito. Tutto sotto controllo, comunque e come sempre! Questo ragazzo, infatti, si rende gentilmente disponibile a farci attraversare i binari ed accompagnarci poi presso l'Ufficio Assistenza al fine di risolvere, in qualche modo, il problemino per il ritorno. Dopo una breve attesa per una piccola trafila burocratica, la segretaria ci dice che il problema è stato risolto, chiedendoci pertanto e cortesemente di farci ritrovare verso le diciotto davanti a quell'ufficio. Sara, dopo un sospiro di sollievo (come tutti del resto!), con un solo sguardo, ci fa intuire di essere il più possibile puntuali, al fine di farci dimostrare per lo meno educati!
Appena usciti dalla stazione, intravediamo in lontananza colui che ahimé aveva perso il treno ma che, in macchina, è riuscito a raggiungerci in perfetto orario. Adesso avete capito chi è?!! Ma lui: Roberto Stefanon… Robertone per gli amici!!

Rincuorati e ricomposto il gruppo, c'incamminiamo verso altre avventure, guidati da Elena Castellarin, senza avere una meta ben precisa…! Il suo itinerario ci porta ad attraversare strade, stradine e portici, ammirando nel frattempo negozi di vario genere ed incontrando persone! Poi… giungiamo in Piazza Primo Maggio, dove, senza nemmeno sapere, scopriamo che c'è il Luna Park…che bello si va in giostra!". Il divertimento è assicurato per la maggior parte del gruppo nello scivolo e nella giostra che fa provare il brivido di capovolgersi su se stessi, mentre ci si trova abbastanza alti da terra. Dopo di che, breve tappa a prendere qualcosa da bere.
Ad un certo punto, Sara, guardando l'orologio, ci dice: "Ragazzi, sono già le 17.25. verso le 18 dobbiamo essere in stazione… ci vuole una mezz'ora abbondante per arrivarci… quindi dobbiamo essere più veloci della luce…!!!".

Si parte! Poco dopo, Sara che stava dando uno strappo al sottoscritto, guardando sempre l'ora, inizia a correre a più non posso! A quel punto, anche Elena Castellarin, Cristian ed Elena Piva, spingendo rispettivamente la Pippona, Giovy e Paola Nizzola, prendono la fuga. In pochi attimi, si scatena una bagarre da "Formula1", dove non ti fai sfuggire nemmeno un'occasione per sorpassare i tuoi amici;… dove la gente che incontri per strada diventa solo un ostacolo che hai superato da un pezzo. E, mentre un gruppetto sembra essere rimasto indietro, all'improvviso una scorciatoia, dove, nell'imboccarla, Cristian e Giovy approfittano per sorpassare me e Sara. Ma quest'ultima, seppur pare sia quasi stanca morta, alla prima curva, riesce a recuperare alla grande! Infine, l'ultimo tratto in cui nessuno riesce più a superarci ed esattamente alle 17.57 siamo in stazione!!! Subito dopo ci raggiungono tutti gli altri amici.

Ma le avventure sembrano non finire qui…!
Infatti, un istante dopo, vediamo un treno merci occupare il primo binario e, quindi, da non permettere più l'accessibilità agli altri. Il signore col compito di fornirci l'apposita assistenza, ci informa che il nostro treno partirà sul sesto binario alle 18.37. Ci dirigiamo insieme lo stesso verso la passerella, nella speranza che sto treno merci riparta prima o poi. Abbiamo modo di scambiare due chiacchiere con l'accompagnatore, che ci dà l'idea di essere simpatico ed in gamba. In seguito, vedendo i minuti che trascorrono, il signore ci dice che va un momento a vedere del treno merci; nel caso in cui ritardasse la partenza, non vi resta altra scelta se non nel tornare indietro e fare il sottopassaggio con relative scale connesse. Passano altri 5 minuti e il signore sembra essersi perso nel nulla! Avendo pochissimo tempo a disposizione, decidiamo di far ritorno indietro ed è una decisione approvata pochi secondi dopo dal signore. All'improvviso di nuovo la fuga ad alta velocità con le carrozzine; arrivati davanti alle scale, il treno merci parte.…! A quel punto, il signore ci fa cenno di raggiungerlo nuovamente e in pochi secondi… E allora correre, correre… raggiungiamo il signore, il quale ci fa attraversare i binari. Saliamo finalmente in treno e tutti a ringraziare poi il Cielo, …ed il signore per la sua gentilezza e la disponibilità, che scopriamo alla fine chiamarsi Enrico.

Sulla via del ritorno, è facile intuire nei volti dei più una distruzione totale ed esclamazioni della serie: "…ma che pomeriggio avventuroso abbiamo trascorso insieme?!… E che cosa ci attenderà domenica 6 aprile in gita a Venezia…?!?!?!!!".

 

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