Equipe dil lavoro

L’associazione Laluna dal 2012 assume e gestisce direttamente il proprio personale dipendente. Questa scelta consente una gestione senza soluzione di continuità: quelli che sono gli assunti ideali dell’associazione si sposano con determinati assunti teorici che vengono calati nella pratica attraverso specifica metodologia.

Le due figure professionali che rappresentano l’associazione e fanno da riferimento per il consiglio di amministrazione col personale sono il direttore e il coordinatore educativo che rappresentano il raccordo tra pensiero e operatività garantendo la massima coerenza e indirizzando le equipe di lavoro dei vari servizi gestiti.

IL DIRETTORE

Dott. ssa Erika Biasutti
associazione.laluna@gmail.com
328-8179044

Il ruolo del Direttore comporta non solo il coordinamento, la guida di un gruppo di persone, rappresentato dalle risorse umane a disposizione dell’associazione Laluna, ma anche e soprattutto l’assunzione di decisioni di pianificazione e di gestione per garantire l’ottenimento di risultati in linea con le politiche associative in grado di soddisfare gli stakeholder, ossia i soggetti (persone od organizzazioni) portatori di interessi nei confronti de Laluna.

Le funzioni del Direttore

Secondo Henri Fayol, uno dei fondatori delle scienze manageriali, il management consiste in cinque funzioni:

pianificazione, volta a preparare l’organizzazione al futuro, cercando di anticiparlo e predisponendo il conseguente piano d’azione;
organizzazione, volta a predisporre le risorse, comprese quelle umane, dell’organizzazione;
guida, volta a assicurare il funzionamento delle azioni e dei processi dell’organizzazione;
coordinamento, volto ad assicurare l’allineamento e l’armonizzazione degli apporti delle varie componenti dell’organizzazione;
controllo, volto ad assicurare che le attività e i processi dell’organizzazione si svolgano in accordo con le regole e gli obiettivi stabiliti.

Contesto organizzativo

Il Direttore è una persona esterna al CdA, al quale vengono assegnati obiettivi specifici. Il Direttore fa parte del gruppo di management. In virtù del suo status e dell’autorità formale di cui è investito, il Direttore svolge i ruoli interpersonali di:
figura rappresentativa dell’associazione con compiti simbolici e cerimoniali;
figura leader, guidando e motivando i collaboratori, talvolta anche reclutandoli e formandoli;
collegamento, creando e mantenendo una rete di relazioni anche al di fuori della linea gerarchica.
Le relazioni interpersonali danno al Direttore l’accesso a varie fonti d’informazione per svolgere i ruoli informativi di:
collettore di informazioni rilevanti, che cerca e raccoglie all’interno e all’esterno dell’associazione;
diffusore di informazioni, che trasferisce ai collaboratori all’interno dell’associazione;
portavoce dell’associazione, fornendo informazioni all’esterno.

IL COORDINATORE EDUCATIVO E PROJECT MANAGER

Dott. Daniele Ferraresso
daniele.cjasaluna@gmail.com
328 8197522

È responsabile delle varie problematiche educative inerenti i progetti de Laluna (servizi, volontari, attività ricreative, culturali, etc). Per questo deve avere importanti competenze educative.
Assicura e garantisce le condizioni organizzative per il raggiungimento degli obiettivi educativi delle persone con disabilità che fanno parte dei progetti dell’associazione.
Coordina gli educatori e gli operatori, trasferisce loro le politiche strategiche de Laluna, le metodologie di lavoro, motiva il gruppo.
Favorisce il raggiungimento degli obiettivi dell’organizzazione in conformità alla normativa vigente, ai regolamenti e alle norme deontologiche della professione.
Segue i rapporti istituzionali con gli Enti pubblici/privati e le varie reti territoriali atte al perseguimento degli obiettivi educativo/assistenziali. Inoltre segue le procedure di inserimento/dimissioni e gestione del progetto individuale nei servizi de Laluna. È il responsabile dei progetti educativi individualizzati, propone e collabora allo sviluppo di progetti innovativi.
È il responsabile dei progetti educativi individualizzati, propone e collabora allo sviluppo di progetti innovativi.

Contesto organizzativo
risponde al direttore;
collabora in sinergia con il gruppo di lavoro educativo/assistenziale;
fa parte del gruppo di management;
impartisce le linee guida e gestisce le equipe.

GLI EDUCATORI

La presenza Educatori in progettazione a forte carattere educativo, prevede la presenza di competenze specifiche in materia delle scienze dell’educazione o con comprovata esperienza, al fine di realizzare Progetti Educativi secondo le regole scientifiche, facendo diventare il proprio lavoro una continua “ricerca-azione”. Gli educatori si occupano della gestione del servizio in ogni suo aspetto. La presenza di educatori qualificati ha lo scopo di perseguire gli obiettivi del Percorso attraverso progetti personalizzati e individualizzati che riguardano la permanenza, attività mirate sulla base di un atteggiamento di supporto e collaborazione rispetto alle nuove esperienze che ogni persona sperimenta. Per ognuno, infatti, viene realizzato un progetto educativo individualizzato (PEI) che presenta gli obiettivi ritenuti, dagli educatori, perseguibili in un arco di tempo ben preciso (solitamente 6 mesi/ 1 anno). La progettazione, le modalità di lavoro, la verifica e la valutazione adottate dagli educatori è opportuno siano analizzate, discusse e concordate all’interno dei vari gruppi di lavoro/tecnici e di supervisione per avere anche altri “punti di vista”. L’educatore, mentre svolge il suo lavoro, deve avere sempre chiaro il suo ruolo che non è di amico, di accompagnatore o di semplice assistenza ma di “agente educativo”.
Gli educatori perseguono gli obiettivi del Progetto promuovendo attività mirate per favorire la capacità di autonomia/interdipendenza delle singole persone. L’intervento educativo ha come obiettivo, infatti, favorire l’evoluzione verso il benessere generale della persona inserita in un ambiente che sente famigliare ma che trova nell’educatore un professionista in grado di rispondere alle sue esigenze ma anche di distinguere il proprio ruolo lavorativo. Le attività proposte, vengono svolte nel rispetto dei ruoli, in modo che la relazione tra educatore – persona disabile, sia di tipo posizionale, non personale, pur svolgendosi in un ambiente sereno, di ascolto e d’accoglienza.
Contemporaneamente l’educatore svolge un lavoro di sensibilizzazione e modifica culturale all’interno della comunità (vicinato, servizi pubblici/privati, negozianti, etc.) affinché accolgano le persone con disabilità e le facciano sentire parte della comunità dove vivono.

Le funzioni
L’educatore professionale è chiamato ad utilizzare metodologie centrate sul rapporto interpersonale, a svolgere interventi mirati rivolti ai singoli, alle famiglie (ove possibile), ai gruppi ed al contesto ambientale territoriale, nell’ambito delle istituzioni e dei servizi sociali, sanitari ed educativi pubblici e privati.

Gli strumenti di cui si avvale sono relativi a metodologie di operatività psicologica, pedagogico – educativa e di riabilitazione psico – sociale.
Conduce inoltre attività di studio, ricerca, documentazione e attività formativo didattica e di
supervisione indirizzate alla globalità dei diversi contesti ed interventi educativi.

Quindi si potrebbero individuare le seguenti funzioni e attività:
funzione educativa propriamente detta, come stimolo alla crescita ed aiuto alla persona;
funzione assistenziale, in una accezione generica di prevenzione, cura e riabilitazione;
funzione di ricerca, studio e documentazione, nonché didattica.
L’Educatore professionale nell’ambito del sistema dei servizi ed in collaborazione con le altre figure professionali;
osserva, conosce e valuta, con gli specifici strumenti della professione, il soggetto nella sua realtà oggettiva, nella sua storia e nelle sue istanze evolutive, analizza i bisogni e rileva le risorse del contesto familiare e socio – ambientale;
programma, progetta, gestisce, realizza e verifica interventi educativi finalizzati ad obiettivi formativi terapeutici e di riabilitazione psico – sociale verificabili mediante metodologie sistematiche e continuative, mirati al recupero e allo sviluppo del soggetto, alla gestione della quotidianità e alla progettualità nel tempo;
contribuisce a promuovere e ad organizzare la presa in carico clinica, sociale e riabilitativa del soggetto, le strutture e le risorse sociali e sanitarie al fine di realizzare progetti educativi di cui, in autonomia professionale, ha la titolarità;
opera nel contesto della prevenzione primaria sul territorio al fine di promuovere lo sviluppo delle relazioni di rete per favorire l’accoglienza e la gestione delle situazioni a rischio e delle patologie manifeste;
progetta, organizza, coordina, gestisce e verifica la propria attività professionale all’interno dei servizi e delle strutture socio – educative, educativo – culturali, socio- sanitarie, riabilitative e assistenziali;
svolge attività didattico, formative e di supervisione sia nell’ambito della formazione di base che della formazione permanente;
realizza attività di studio, ricerca e documentazione in ambito socio – educativo.

Contesto organizzativo
risponde al direttore e al coordinatore educativo;
collabora in sinergia con il gruppo di lavoro educativo/assistenziale;
collabora con i volontari.

GLI OPERATORI

Le funzioni
Agisce come figura di supporto all’attività educativa, svolge le attività assistenziali, secondo criteri ed piani di attività stabiliti con il Coordinatore educativo e gli educatori. Il ruolo dell’operatore, non a caso chiamato così e non assistente, esce dalla consueta immagine di colui che si occupa solo di prestare un servizio di carattere assistenziale poiché la forte spinta all’autonomia rende anche il ruolo dell’operatore attivo nel promuovere i principi e le metodologie secondo la quale si agisce nei progetti a forte spinta educativa.

Contesto organizzativo
risponde al direttore e al coordinatore educativo;
fa parte del gruppo assistenti;
collabora con gli altri assistenti, educatori, volontari e gli altri profili professionali de Laluna.